Granfondo Milano 1°edizione

Anche Milano avrà la sua Granfondo…incredibile che non fosse mai successo prima…una gran fondo ma con uno spirito da ciclisti urbani: la bici per stare insieme e con nessuna esasperazione ma solo per il gusto di pedalare.

finalmente il sogno è realtà.Il format della Granfondo Milano nasce facendo tesoro dell’esperienza delle altre Granfondo Italiane, di quello che hanno di bello, ma anche di quello che hanno di brutto. Condividere con migliaia di altri ciclisti una sfida sportiva, mettersi alla prova su percorsi lunghi, porsi degli obiettivi, ma raggiungerli senza ansie o esasperazioni. In modo semplice, naturale e piacevole. Come deve essere il ciclismo, quello vero.

Ciò che conta sono le emozioni. Non il chip.

Il ciclismo è cambiato. La bicicletta è diventata per molti un’occasione per scoprire territori, paesaggi, stare con gli amici, condividere la fatica e le emozioni delle piccole, grandi imprese. Non solo, ma la bici si è fatta anche strumento per riscoprire cibi, tradizioni e cultura. Tutto questo non può essere chiuso negli spazi angusti di una granfondo tradizionale.

«Ma sarà una granfondo senza esasperazione- precisa subito Ercole Giammanrco, organizzatore e presidente di Cyclopride- Sarà diversa da quelle che ci sono già, ben organizzate e che si corrono in posti bellissimi. Non se ne sentiva il bisogno di farne un’altra uguale. La granfondo Milano servirà a condividere con migliaia di altri ciclisti una sfida sportiva senza ansie, senza eccessi agonistici. In modo semplice, naturale e piacevole. Come deve essere il ciclismo, quello vero che si corre tra amici, dove ci si ferma anche a guardare un paesaggio, dove ai ristori ci si ferma a mangiare. Ecco vorremmo essere ricordati per questo: per la qualità del cibo dei nostri ristori». Insomma, senza fretta. Ma non troppo perchè il popolo dei ciclisti è un popolo strano, un pizzico di cattiveria agonistica la deve avere.

Qui di seguito I DIECI COMANDAMENTI ( by Pellizzari)

1. Beati gli ultimi perché saranno come i primi.
Non c’è classifica, non è una granfondo competitiva.
Tuttavia potrai cimentarti contro i tuoi amici in tratti cronometrati lungo il percorso.
Per farlo abbiamo rispolverato un classico dimenticato del ciclismo il format del trofeo Baracchi: la cronometro a coppie. Si partecipa in due, e si vince in due. Ed è prevista anche la formula “lui & lei”. Coppia di nome e di fatto.

2. Non desiderare le Griglie d’altri.
Il possessore del pettorale n. 1 è uguale al possessore del pettorale 3678. Ci si muove in corteo dal village attraversando la città, scortati dalla polizia locale, e, arrivati sul Naviglio Pavese, in corrispondenza della mitica partenza volante della Milano – Sanremo, si parte a gruppetti, alla “francese”, ognuno col suo passo per scaldarsi bene senza il tipico e controproducente “fuori giri” iniziale.

3. Non avrai altre strade all’infuori di quelle più belle
Nel disegnare gli itinerari abbiamo cercato strade belle prima di tutto.
Tra una strada bella ma con asfalto imperfetto e una brutta con asfalto da crono, abbiamo scelto la prima. Siamo qui per pedalare, non per giocare a fare i pro.

4. Non pronunciare il nome del Pacco Gara invano.
Siamo convinti che riuscirai a sopravvivere anche senza la trentesima maglietta, la centesima borraccia e chi più ne ha più ne metta. Preferiamo farti spendere meno e godere di più.

5. Onora le endorfine (non l’agonismo)

Nessuno che sgomita, nessuno con gli occhi spiritati, nessuno che si insulta per una curva tagliata male. Un sogno? No, la Granfondo Milano.
I tempi rilevati sui tratti cronometrati saranno pubblicati in ordine alfabetico e le premiazioni fatte con criteri diversi.

6. Santifica il ciclismo eroico (e soltanto quello)
Granfondo Milano è una celebrazione dei valori e della cultura del ciclismo eroico delle origini, con i suoi valori di sempre che torna a essere un piacere, non un’ossessione.

7. Ricordati di meravigliarti
Mentre pedali, guardati intorno. Abbiamo disegnato i tracciati pensando a te, per farti scoprire percorsi inediti, molti dei quali sconosciuti anche agli stessi ciclisti milanesi, con alcuni brevi ma significativi tratti di sterrato.

8. Fai fatica per 200 km (ma ogni tanto fermati a gozzovigliare)
Sì, farai fatica, e ne farai anche tanta. Soprattutto se sceglierai il leggendario lungo di oltre 200 km. Ma falla col sorriso sulle labbra. Se nei punti di ristoro ti fermi solo mezzo minuto vorrà dire che abbiamo sbagliato qualcosa: troverai i frutti migliori del territorio attraversato, carboidrati e proteine doc a km 0, formaggi stagionati, torte salate e dolci artigianali, vino e, ovviamente, acqua. Mica vorrai solo pedalare?

9. Ama il prossimo concorrente tuo come te stesso
Granfondo Milano è una formidabile occasione per conoscere altre persone animate dalla stessa tua dolce ossessione. Scambia esperienze, fa’ nuove amicizie, di svitati come te è pieno il mondo. Ah, e non ci sono limiti di tempo (tranne quello dell’imbrunire), dunque parla, ridi, e se hai voglia fermati a stringere una mano.

10. Onora Bottecchia e Baracchi
Sei autorizzato per un giorno a sentirti un eroe, come diceva David Bowie.
Con la Granfondo Milano riscoprirai le emozioni del ciclismo eroico. Quello vero. Partenza di notte, cronometro a coppie alla Trofeo Baracchi, cibo di campagna. Bottecchia è vivo e pedala insieme a te.

Ci vuole Granfondo Milano.  La granfondo senza l’esasperazione intorno.

logo-img-grey

Info & altro su: granfondomilano.com

No Comments Yet.

Write a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *