Bike&TheCity

Ci siamo, è tutto pronto. CycloPride Italia APS inizia la sua attività, con la speranza di continuare ad essere tutto ciò che CycloPride è per voi da tre anni, e anche più di questo.

Un galassia in espansione, per parlare come gli astronomi, per accogliere al suo interno tutte le stelle possibili, per continuare nella metafora. Un’associazione come questa, che promuova la diffusione della ciclabilità quotidiana, dal lunedì al venerdì, per intenderci, non può non considerare la ciclabilità nei week end e nelle vacanze; non può ignorare il valore dei territori, delle tradizioni, dell’ambiente, del benessere individuale e collettivo: in altre parole, che ciascuna stella illumini non solo il suo piccolo sistema, ma sappia contribuire alla luce di una galassia, di un intero universo. Seguiteci su queste pagine, sui nostri social media: nei prossimi mesi saremo in grado di farvi capire meglio i nostri obbiettivi, di darvi la possibilità di donare denaro per renderci più efficienti, infine di iscrivervi come soci, ottenendo vantaggi concreti. Il nostro obbiettivo, molto ambizioso, non è solo produrre opinione e consapevolezza, quindi cambiamento, ma dimostrare che tutto ciò sia anche produttivo, economicamente sostenibile, influente.

La rigenerazione dello spazio pubblico, soprattutto nelle aree metropolitane, è un tema importante dei nostri tempi. Abbiamo bisogno di recuperare senso di comunità e benessere fisico. Usare quotidianamente la bicicletta, riscoprire i vantaggi della pedonalità, sfruttare le potenzialità del trasporto collettivo è nell’insieme una soluzione molto semplice a problemi complessi. Sta a noi essere il cambiamento, se lo vogliamo, come disse un grande statista. Il nostro paese è al suo anno zero, per ciò che riguarda questi temi. Il presidio più che ventennale che la Fiab ha saputo tenere, la piccola grande rivoluzione segnata nel 2012 da #salvaiciclisti e l’attuale dibattito allargato sulla Mobilità Nuova sono la conferma che siamo di fronte a un cambiamento epocale per la mobilità individuale delle persone e la qualità della vita sia nelle metropoli che nelle province del nostro paese.

La demotorizzazione è di fatto inarrestabile, perché lo spazio e il tempo a disposizione dei cittadini automobilisti è semplicemente finito, saturo. Le città italiane sono da tempo degli inutilizzabili parcheggi, nella migliore delle ipotesi degli allegri sfasciacarrozze, anziché dei luoghi di relazione e di produttività, di bellezza. Le nostre strade producono più vittime che idee. L’inefficienza di un sistema di mobilità individuale basato su un uso indiscriminato dell’automobile privata non è più accettabile, economicamente, in primo luogo. Solo in tempo lavoro sprecato, nel nostro paese il conto della serva dà cinque miliardi l’anno; l’incidentalità costa altri trenta; il conto delle patologie da inquinamento fa quindici. Sempre meno dei settanta incamerati ogni anno, ma non mi pare che i conti migliorino per questo, che soprattutto la qualità della vita attuale giustifichi il mantenimento dello status quo. La motorizzazione di massa, un tempo motore di benessere, è oggi un freno alla ripresa economica. Le amministrazioni iniziano a lavorare significativamente verso provvedimenti di maggiore sostenibilità, le associazioni e i movimenti hanno sempre più voce. Dopo l’anno zero, c’è l’anno Uno.

CycloPride Italia vuole esserci, e con il nuovo anno essere nel coro di coloro i quali hanno già cambiato la loro voce, il proprio pensiero, proponendosi anche ai più resistenti. Per fare ciò abbiamo invitato tutti gli attori di questo nuovo scenario a un appuntamento, che abbiamo chiamato Bike&TheCity, the Next Revolution. Abbiamo scelto l’inglese perché l’ambizione è di far vedere che i nostri sforzi vogliono unirsi a un vento di cambiamento che sta attraversando l’Europa e il mondo, almeno dopo il lancio della campagna planetaria Cities Fit for Cycling del «Times» di Londra, nel 2012. Per questo, abbiamo pensato a invitare al nostro evento Gil Peñalosa, con la sua associazione 8-80 Cities tra i massimi esperti mondiali di strategie per la rigenerazione dello spazio pubblico, con all’attivo più di 200 interventi in città di 6 continenti. Saranno tre giorni aperti a tutti di eventi, incontri, conferenze, pedalate, con noi e con il nostro ospite, che culmineranno nella giornata di convegno di venerdì 23 ottobre, 2015, a Milano. La filosofia di Peñalosa è molto semplice: se una città funziona per un cittadino di 8 e uno di 80 anni, sarà efficiente e produttiva anche per tutti gli altri. La mobilità sostenibile e il benessere dei cittadini non sono roba da scienziati, ma qualcosa di fattibile, da noi stessi, prima di tutto. Passiamo dalle parole ai fatti, cambiamo le nostre città. Vi aspettiamo a Milano per questo primo appuntamento di CycloPride Italia. È nata una stella? Per il momento, preferisco più modestamente dire che è nata una ruota, e che ha iniziato a girare.

Ecco gli appuntamenti del nostro evento. Gil Peñalosa, tra i massimi ispiratori del rinnovamento urbano, sarà presente in tutte le fasi del programma. Tenete comunque d’occhio i nostri social media, dove daremo aggiornamenti e accoglieremo i vostri commenti.

tutte le info sul programma: cyclopride.it
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rafica e comunicazione by: fabbrica-foto-grafica.it

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