LA DISCIPLINA è TUTTO (…o quasi)

Quando Ercole Gianmarco di Cyclopride mi ha raccontato di questo “viaggio in bici”  mi sono ripromesso subito che un giorno l’avremo fatto insieme perchè sono questi i momenti veri che avvicinano alla bici (qualunque forma di bici sia): non prestazione, non tempi, non km….solo il gusto di farlo!

Ecco il suo pensiero:
Sabato prossimo mi sparo 700 chilometri in bici lungo l’Appennino, da Milano a Sulmona. Non è prevista auto di servizio, e ci portiamo sul portapacchi il necessario per una settimana. 
Due mesi fa mi ero fatto un bel programma di allenamento, per non soffrire durante il viaggio. Eccolo:
ogni Lunedì e giovedì, all’alba, 50 chilometri di pianura e poi via a lavorare (tot. 800 km).
Ogni week end almeno 130 km con almeno 2000 metri di dislivello (tot. 1.024 km, 16.000 metri di dislivello positivo)
alcool free per tutti i due mesi ( totale: circa 40 litri di vino e un certo numero di Negroni in meno).

Non è andata proprio cosi. negli ultimi due mesi ho fatto:
300 chilometri in pianura, non più di 50 chilometri in salita ( per 3000 metri di dislivello complessivo). E al solito mezzo rosso al giorno ho aggiunto ogni tanto, visto il caldo africano, una birretta.

Non sarò performante. Ma che brutta quella parola e che bello partire senza essere allenati: sarò costretto ad andare piano, a fermarmi per fare foto, godermi l’acqua fresca di una fontana, chiacchierare con un vecchietto seduto in piazza di qualche paesino perso nell’Appennino, insomma sarò costretto a viaggiare invece che a “performare”. 
E per dirla tutta ho deciso di smontare dalla bici il contachilometri, e di non portarmi il cardiofrequenzimetro.

Cioè: ho deciso di vivere invece di trasformare il mio vivere in una statistica.
E poi, se fossi allenato, che avventura sarebbe?

Ercole GiammarcoCYCLOPRIDEITALIA.

apettando il WOLFBIKETOUR di Settembre.
Info & altro su: wolfbiketour.it

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