Ferri Veloci Milano

Ferri Veloci Milano…sarà solo il nome. sarà la forza che esprime ma qui in verità troviamo la cultura del telaio…di come deve essere, di come vogliamo che sia!
Il telaio, lo scheletro della nostra bicicletta, ciò che sostiene la nostra pedalata.  Ferri Veloci ha nel suo DNA questa cultura.

Chi sono? Da dove vengono? cosa fanno? Eccoli.

IL TELAIO: info tecniche.
Una bici da pista deve essere rigida per poter trasmettere alla ruota posteriore tutta la forza esercitata dal ciclista sui pedali. Un carro posteriore costruito con tubi di sezione maggiore garantisce alla bici maggiore rigidità e reattività.

Forcellini riprodotti seguendo il disegno originale del maestro Sante Pogliaghi. 5mm di spessore e 20 mm di inserimento nei foderi del carro garantiscono la rigidità necessaria ad un’ottima bicicletta da pista.

La forcella a testa piatta è meccanicamente migliore in quanto la sovrapposizione tra il canotto forcella ed i foderi garantisce che tutte le forze in gioco agiscano solo sui tubi e non sulla congiunzione di testa.

Nel processo di saldo brasatura la combustione della fiamma oltre al calore rilascia anche anidride carbonica e vapore acqueo. Il carbonio contenuto nell’anidride carbonica tende a depositarsi sui tubi rendendoli meno elastici. La miscela propano-ossigeno è migliore della classica acetilene-ossigeno in quanto sviluppa meno anidride carbonica.

CHI SONO:
Paolo Paciucci, laurea in industrial design all’ISIA di Roma si trasferisce a Milano per continuare gli studi al Politecnico di Milano. In questo periodo riprende la sua passione per la bicicletta frequentando le ciclofficine approfondendo in particolare la storia dei componenti e dei telaisti del passato. Dopo anni di militanza tra le pagine del fixedforum, sito di arricchimento cultural-goliardico incentrato sulle biciclette da pista, incontra Mario Camilotto. Dopo due anni di racconti straordinari del Maestro, Paolo chiede di insegnargli ciò che sa sulla costruzione dei telai in acciaio, al fine di tramandare un know how altrimenti perduto. Passano così 7 mesi di intensa progettazione il cui risultato sarà la riproduzione di strumenti ed attrezzature uniche che Mario costruì 30 anni prima nel suo laboratorio. Conseguita la seconda laurea in disegno industriale proprio sul mondo delle biciclette, Paolo inizia il lungo percorso di apprendimento delle tecniche di progettazione e realizzazione di telai e forcelle in acciaio.

Gianmaria Citron nasce in Veneto nel 1983. A 20 anni si trasferisce a Milano per studiare Design presso il politecnico, dove nel 2008 consegue la Laurea in Disegno Industriale indirizzo Ergonomia. Nel 2010 si trasferisce a Tokyo dove studia Design alla Tokyo Geijutsu Daigaku (Tokyo University of Fine Arts and Music), e lavora presso lo studio Nendo. Dopo il rientro in Italia collabora per alcuni mesi con Sovrappensiero Design Studio. L’amore per la bici nasce nel 2009, quando inzia a frequentare il forum più “fisso” e famoso d’Italia, Fixedforum. Il suo interesse si focalizza sulla storia dei grandi maestri e marchi di biciclette, e, successivamente, allo studio dei particolari estetico/costruttivi dei telai, in particolare di quelli in acciaio. Nel 2012 ha la fortuna di partecipare ad un workshop con Dario Pegoretti, dove per la prima volta si cimenta nella costruzione di un telaio in acciao a congiunzioni. Forte delle preziose nozioni acquisite durante il workshop, e affascinato dai racconti e dall’estro di Mario Camilotto, decide assieme a Paolo di iniziare l’avventura Ferriveloci.

per info & altro: ferriveloci.com

Image and text all right reserved: ALL CONTENT © 2014 FERRIVELOCI

Dado Mazzocco
© REDAZIONE CiclistaUrbano.com

clicca MI PIACE per la nostra FACEBOOK official Page

 

No Comments Yet.

Write a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *