Vogliamo perdere l’ennesima occasione?

Dal nostro inviato Andrea Bedin presente alla 20esima edizione di Ecosistema Urbano: Saranno almeno dieci anni che sento parlare di mobilità urbana sostenibile, ma ho la netta percezione che non si riesca a fare davvero un salto di qualità culturale e pratico attorno all’argomento. Tra le tante iniziative che si impegnano a spiegare a che punto è il nostro paese, la 20esima edizione di Ecosistema Urbano,svoltasi a Bologna,ha sviluppato una serie di proposte pratiche per rendere più efficiente e sicura la mobilità.

“La crisi urbana chiede di immaginare con urgenza un altro futuro”! Questo il concetto chiave: l’URGENZA! Quanto dobbiamo ancora aspettare perchè le nostre città si adeguino ad una mobilità sostenibile a misura di cittadino e non più a misura di automobile?

Due i cardini del possibile cambiamento,sottolineati dai molti assessori presenti,accompagnati da Legambiente,Confcommercio,Ambiente Italia,Federabitazione,Kyoto club e moltri altri:

1:IL PUBBLICO. I nostri comuni devono potenziare in fretta le armi a loro disposizione: bus, treni, biciclette e loro interconnessione, Zone 30km /h,piste ciclabili continue,aree pedonali,bike sharing,infomobilità,campagne d’informazione scolastiche,connessioni tentacolari con le periferie,sperimentazione ed innovazione di nuovi mezzi di trasporto e redistribuzione degli spazi.

2:IL PRIVATO. Il cittadino è davvero il grande protagonista del cambiamento .Se le nostre amministrazioni combattono ,ormai da tempo ,con una crisi che impedisce loro l’erogazione di sostanziali fondi a favore di una nuova e più efficiente mobilità, è nelle braccia e nelle gambe del cittadino che si può trovare la forza per sterzare a favore di una nuova cultura dello spostamento. L’uso della bicicletta,allacciato ai mezzi pubblici,può trasformare l’esperienza del movimento in una gratificazione su più livelli: quello economico,ecologico,sociale,sanitario,della condivisione degli spazi.

Il miglioramento della qualità individuale della vita che diventa qualità di vita di tutta la comunità!

Riusciremo mai ad arrivare puntuali all’appuntamento col 2030, anno in cui dovremmo presentarci davanti alla commissione europea come paese a Zero emissioni?

 

Che la crisi abbia tolto dalle strade una certa fetta del traffico su gomma e abbia ridotto il consumo di carburanti, non può consolare. Di certo però,può farci prendere la palla al balzo…Se è vero che nel rapporto “Ambiente Italia” (redatto da Legambiente e da Istituto Ambiente Italia), possiamo leggere che nel 2011 sono state vendute più biciclette che immatricolato nuove auto, questo  potrebbe regalarci un’interessante inversione di tendenza. La crisi ha tolto una parte di benessere che la stessa crisi potrebbe restituirci in maniera direi inaspettata. Eccolo il  trampolino di lancio per un nuovo sviluppo culturale a favore della “Smart Mobility” che nel nord Europa è già da tempo realtà. Madrid, Barcellona, Parigi, New York stanno già attuando nuovi piani per la trasformazione della mobilità cittadina,che non può più resistere allo stress del trasporto su 4 ruote.

Nella mia città, Bologna, sono iniziati i lavori per quella che viene chiamata la Tangenziale delle bici:un anello ciclabile attorno ai viali della città. Percepisco una travolgente positività attorno all’argomento, sui social media,nelle televisioni,nelle sale comunali,nelle strade…E’proprio questo il momento giusto per trasformare le nostre città attraverso il cambiamento delle nostre abitudini e del nostro approccio alla mobilità. Con la speranza di riuscire a lanciare un forte messaggio alle nostre amministrazioni , con l’aiuto delle quali, tutto potrebbe diventare molto più semplice.

 

Andrea Bedin
per © REDAZIONE CiclistaUrbano.com

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